INDIVIDUAZIONE BISOGNI: tête-à-tête con la protezione civile

Nella nostra pre-individuazione di bisogni, siamo stati mercoledì alla protezione civile, la quale ci ha segnalato due cose importanti:

  1. Sono già presenti delle strutture informatiche su base open source che possiamo implementare (es. giornale eventi, geolocalizzazione…) la loro ambizione sarebbe quella di passare dal giornale eventi ad una vista di scenario, dalla quale si potesse estrarre per categoria e in maniera ordinata l’informazione segmentata per regione-provincia-comune.
  2. C’è un interesse a rendere fruibili tutte le informazioni utili al cittadino in modo diretto semplificando e rendendo trasparenti i processi per es. segnalare problemi… creando una sorta di sportello emergenza mobile

 

Inoltre hanno sottolineato l’importanza che hanno le associazioni di volontariato in queste situazioni ed il limite della gestione di queste, che spesso non sono pronte all’emergenza (non conoscono bene le persone all’interno, potenziali di capacità e competenze che possono mettere a disposizione)

 

Parlando di ricostruzione, i prossimi passi in cui si vedono coinvolti sono:

– la messa in sicurezza delle attività industriali

– garantire un livello base dei servizi, che necessariamente attraverseranno una fase temporanea di tempo medio-lungo (come strutturiamo questa fase? Come possiamo agevolare/migliorare questo servizio temporaneo/evitare disservizi?) Si parla di 15-20 comuni inagibili e/o edifici della pubblica amministrazione, ospedali e soprattutto scuole

– verifiche tecniche delle case per eventuale dichiarazione di inagibilità (si parla di diverse migliaia)

 

Sabato mattina sarà presente una persone della protezione civile che ci parlerà in prima persona della situazione e di cosa possiamo sviluppare per aiutare!

Annunci
4 commenti
  1. Alfonso ha detto:

    Sta partendo una collaborazione che potrebbe essere straordinaria e portare a risultati che in tanti anni non si sono visti. Speriamo che l’apertura e trasparenza degli enti e delle istituzioni coinvolte sia sempre maggiore, reale e duratura. A proposito, quando parlate di protezione civile, parlate del dipartimento? sarebbe interessante una loro partecipazione almento come osservatori, perchè possano poi dire come coordinare le iniziative che potranno nascere in hackathon terremoto con i progetti in corso del dipartimento.
    grazie e buon lavoro,
    alfonso

    • mcc ha detto:

      e infatti ci saranno! 🙂
      siamo tutti fiduciosi

  2. Oltre ai bisogni della protezione civile senz’altro importanti sarebbe importanti capire quali sono i bisogni (prioritari) della gente, sentirli direttamente da loro… p.e. ci sono rappresentanti della popolazione nei campi?

    • cliodosi ha detto:

      Alex, infatti siamo partiti da lì. Guardati il post con il racconto “Mirandola, Medolla, ….”. Progetto a lungo termine, presidio bisogni sul territorio, persone e istituzioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: